Domanda n.3704




Argomento della domanda:Consigli per ottenere un prestito senza busta paga
(vai alla pagina relativa a: Consigli per ottenere un prestito senza busta paga)

Domanda
Buongiorno.
Sono un agente di commercio con regolare P.IVA. Avrei necessità di comprare un'auto usata per un importo di circa 6000 euro. L'ultimo UNICO (circa 1300 netti mese)non è stato eccellente in quanto il lavoro nel 2014 è calato parecchio per poi riprendersi dal 2015. Ho un mutuo di 270 euro e una rata bancaria (prestito) di 100 euro di cui l'ultima la pagherò a dicembre. Sono un pagatore regolarissimo e lo storico lo conferma, tanto che una famosa finanziaria mi ha dato la carta con fondo 3500euro (non usati). Secondo voi, ho la possibilità di accedere al finanziamento AUTO? Non vorrei farci brutte figure con il concessionario. Grazie


Risposta
Gentile Utente,
purtroppo esaminando la Sua situazione non crediamo sia per Lei facile ottenere il prestito che Le occorre e nemmeno consolidare il debito attuale relativo al prestito al fine di ottenere la liquidità aggiuntiva di 6.000 euro.
Vediamo le due questioni separatamente.

- ottenere un nuovo prestito di 6.000 euro.
Se Lei puntasse a questa soluzione si scontrerebbe con il limite statisticamente rilevato che superato il 20% - 25% di indebitamento nei confronti del reddito disponibile iniziano le sofferenze, ossia ritardi nei pagamenti o, peggio, omissioni degli stessi. Oggi Lei ha un carico complessivo (mutuo + prestito) di 370 euro al mese, che rappresentano poco più del 28% del Suo reddito mensile. Come vede è già anche un pò al di sopra del limite di sicurezza adottato da praticamente tutte le finanziarie. Immagini che un prestito di 6.000 euro, anche se restituiti con moltissima gradualità, diciamo 84 mesi, comportano comunque una rata mensile di 100 euro che, se sommata alle 370 che complessivamente già paga, La portano a 470 euro ossia il 36% del reddito. Questa percentuale è veramente molto alta, anche in presenza di un garante ed inoltre non tutte le finanziarie erogherebbero un importo non elevatissimo come 6.000 euro con restituzione così lunga.

- consolidare il debito attuale
Lasciando fuori il mutuo si potrebbe osservare che se riesce, oltre a quello, a pagare oggi i 100 euro al mese del prestito in essere, ebbene si potrebbe tentare di richiedere non 6.000 euro ma 1.000 euro in più, circa 7.000, (non facciamo il conto all'osso) ed usare quest'ultimi per estinguere in una unica soluzione il vecchio prestito. Cosa ci spinge dunque a pensare che ciò sia poco fattibile? Il fatto che comunque verrebbe valutata la presenza del mutuo che già da solo impegna il 20% del Suo reddito e quindi sarebbe rischioso concederLe il nuovo prestito.
In questa seconda soluzione, il consolidamento, potrebbe avere valore portare un garante: in questo caso si avrebbe maggior possibilità di riuscita proprio perché lo sforamento rispetto al limite 25% è contenuto (si rimane al 28%) e quindi poter confidare su un supporto in caso di problemi momentanei ad affrontare la rata è un punto di forza notevole agli occhi della finanziaria.

Una via che non approfondiamo perché non abbiamo i dati del Suo mutuo e quella di fare una operazione di "surroga + liquidità": in buona sostanza si va da una banca che fornisce condizioni migliori a quelle che Le vengono praticate oggi sul Suo mutuo e lo si trasferisce presso di loro. Acessoriamente molti istituti accettano di erogare anche un prestito personale proprio per far fronte ad una necessità non necessariamente legata al mutuo come nel Suo caso.

Cordialità.
La redazione